Passeggiate serene: come insegnare al cane a non tirare al guinzaglio
- Azzurra Romano
- 4 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
La passeggiata dovrebbe essere uno dei momenti più belli della giornata, per noi e per il nostro cane.

Eppure, per tanti proprietari, è una vera prova di pazienza: il cane che tira da una parte, tu dall’altra, la spalla che fa male, il nervosismo che sale… e il piacere di uscire insieme sparisce in pochi minuti.
Ma insegnare al cane a non tirare non è una missione impossibile — serve solo capire perché lo fa e come aiutarlo a vivere la passeggiata in modo diverso.
Perché i cani tirano al guinzaglio?
Ci sono vari motivi, e quasi mai hanno a che fare con la “testardaggine”:
Curiosità: il mondo è pieno di odori, rumori e stimoli irresistibili!
Eccitazione: molti cani associano il guinzaglio al momento più atteso della giornata, e quindi si caricano di energie e aspettative. Può succedere la stessa cosa in caso di un cane con tante energie accumulate, che non ha modo di scaricare durante la giornata, e la passeggiata è l'unico momento in cui potrebbe farlo.
Abitudine: se da cuccioli hanno imparato che tirando si arriva dove si vuole, continueranno a farlo, sempre!
Ansia: la paura o l'ansia possono rendere il cane agitato. Non avendo vie di fuga, la passeggiata per lui sarà uno stress enorme, continuando a tirare da una parte all'altra per cercare di allontanarsi da ciò che lo spaventa.
Comunicazione sbagliata: a volte, senza accorgercene, insegniamo al cane che tirare funziona… perché lo seguiamo.
Cosa fare (e cosa evitare)
La prima regola d’oro è non lottare contro il guinzaglio. Mettere forza con un cane che tira non serve: lo mette solo più in tensione e rafforza l’idea che la passeggiata sia una “gara di forza”.

Ecco invece alcuni consigli pratici:
Parti da ambienti tranquilli: Prima di affrontare la strada o il parco, lavora in zone poco stimolanti.
Usa un guinzaglio lungo e morbido: Dà più libertà al cane e più controllo a te.
Non assecondarlo quando tira: Ogni volta che tende il guinzaglio, fermati e non assecondarlo quando ti tira verso una direzione specifica. Quando torna vicino o allenta la tensione, riparti.
Premia la calma: Rinforza sempre i momenti in cui cammina vicino a te o ti guarda.
Non avere fretta: La passeggiata è per lui, non per arrivare da qualche parte.
Il segreto sta nella relazione
Spesso pensiamo alla passeggiata come a un esercizio di “comando”, ma in realtà è un momento di connessione. Se il cane si fida di te, se si sente capito e ascoltato, sarà molto più facile che scelga di seguirti spontaneamente.
Un cane che cammina con calma al tuo fianco non lo fa perché “deve”, ma perché vuole. Vuole condividere quel tempo con te, sente che siete un team.
Errori da evitare

Usare strumenti poco idonei: creano solo disagio e tensione. Ogni cane è diverso e uno strumento che va bene per uno, potrebbe non andar bene per un altro.
Urlare o strattonare: confonde il cane, mette ancora più tensione, e quindi peggiora la comunicazione.
Pensare che serva “dominanza”: l’educazione non è una gara di potere, ma un percorso di fiducia reciproca.
Ogni cane è diverso
C’è chi tira perché è ansioso, chi perché è troppo curioso, chi perchè ha tanta energia in esubero, chi perché non ha mai imparato a gestire l’emozione. Per questo non esiste una regola universale, ma un percorso personalizzato che tiene conto del carattere, delle esperienze e del contesto del singolo cane.




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